Share Your Life, il terzo progetto vincitore

Franco è il terzo vincitore con il suo progetto Share Your Life.
Mad Ideas infatti non si ferma e ogni mese raccoglie sogni e buoni propositi dal popolo della Rete.

L’IDEA
Questo mese il progetto vincitore è addirittura duplice, nel senso che viene declinato in due parti equivalenti e complementari.

Share your house
L’idea si basa su un’utopia, ovvero viaggiare gratis o quasi. La prima fase prevede l’iscrizione gratuita a una web community all’interno della quale i ragazzi di tutto il mondo inseriranno dati personali e le loro preferenze (interessi musicali, culturali etc). In questo modo verrà costruito un database forte di soggetti interessati a viaggiare e a conoscere sempre nuovi ragazzi e ragazze. Potrebbe essere previsto l’obbligo di ospitare almeno un soggetto all’anno a propria discrezione.
Nella seconda fase l’iscritto scaricherà un’applicazione apposita sul proprio device mobile. L’applicazione si baserà sul software nativo di navigazione (per iPhone sarà maps) ed identificherà, come punti di interesse, tutti gli iscritti alla community presenti nell’area geografica dove ci si trova in quell’istante.
In sostanza, arrivati in una qualsiasi città del mondo, gli iscritti saranno in grado di verificare se in quella città qualcuno è disposto ad ospitare un altro iscritto della community, analizzare i profili dei potenziali ospitanti (età, foto, interessi…), localizzarli attraverso l’indirizzo e contattarli!

Share your car
Lo stesso principio potrebbe essere applicato ai mezzi di trasporto. L’idea parte dal presupposto di creare una web community di persone che viaggiano in giro per il mondo e sono disposte a condividere la propria automobile.
La prima fase sostanzialmente coincide con la medesima del progetto precedente e si basa su un’iscrizione gratuita alla community. In un secondo momento, e solo dopo l’iscrizione, il soggetto potrà scaricare un’applicazione in grado di tracciare i movimenti degli altri iscritti.
In pratica questa applicazione potrebbe essere utilizzata sia da chi compie giornalmente un tragitto medio-lungo (es. andare a lavoro) sia da chiunque abbia condiviso il progetto Share your Home.
In quest’ultimo caso – per esempio – l’iscritto ospitato in una casa a Milano potrebbe visualizzare i percorsi degli altri iscritti alla community e verificare se uno di questi combacia o meno con le proprie esigenze (es. andare a visitare Venezia!).
Un iscritto alla community potrà in questo modo partire e viaggiare di città in città attraverso Share your car ed essere ospitato di casa in casa grazie a Share your home.

Utopia? Forse, di certo un’idea folle, ma realizzabile: per questo motivo l’abbiamo ritenuta più che degna di essere segnalata.

Anche Franco, l’ideatore di Share Your Life si è aggiudicato un Apple iPod Nano da 8Gb!

E voi cosa aspettate?
Vi rinnoviamo l’invito a proporci le vostre idee folli!

7 Commenti a “Share Your Life, il terzo progetto vincitore”

  1. Fabio ha detto:

    sono un pò sconcertato. Pensavo che la mia fosse un’idea buona, ma a quanto pare (nel secondo e nel terzo progetto) preferite idee difficili da attuare. Il flash mob ci può stare, ma iSignal e ShareYourLife no. Ma d’altronde lo affermate voi stessi di preferire i sogni alla realtà, e vi cito “L’idea si basa su un’utopia”. Ma la vera utopia è l’idea stessa. Comunque spero che facciate fortuna con la vostra di idea.

    sempre Distinti Saluti.

  2. Franco ha detto:

    @Fabio: Buongiorno Fabio,
    la mia idea si basa sul sogno di poter viaggiare il mondo e conoscere persone sempre nuove. Tutt’ora esistono siti che forniscono elenchi di potenziali ospitanti, questa pratica però potrebbe espandersi esponenzialmente se fosse sostenuta da un’applicazione per iphone in grado garantire la sicurezza di ospitante ed ospitato e allo stesso tempo di fornire indicazioni sulla personalità di chi ci potrebbe ospitare e di contattarli direttamente. Questa applicazione dovrà assolutamente garantire la sicurezza per entrambe le parti in gioco e tutto questo potrebbe essere fatto attraverso l’identificazione degli individui iscritti alla comunity (carta identità cod fiscale e carta di credito). Una volta arrivato a Roma chiunque potrebbe consultare un elenco di persone disposte ad ospitarlo e/o a passare una serata tra amici.
    Sotto questo punto di vista l’idea utopica si potrebbe trasformare in un sogno realizzabile. (Grazie per la critica costruttiva Fabio, spero che anche la tua idea possa avere fortuna)
    Franco

  3. Mattia ha detto:

    Quando ho letto l’idea migliore di questo mese sono rimasto a bocca aperta.
    Quindi si possono anche proporre idee non originali? Visto che share your life (e anche shareyourcar) sono idee già in essere da tempo, anche in italia.

    http://www.hospitalityclub.org
    http://www.couchsurfing.com
    http://www.liftshare.com

    Questi siti rendono anche la cosa meno “opportunista”, cercando di dare almeno la scusa dello scambio culturale.

    Comunque visto che è così facile vincere, io propongo di realizzare un social network dove ognuno possa inserire i propri dati e cercare gli amici per condividere foto e messaggi.
    Come dite? Facebook? Mai sentito.

    :)

  4. Embedded ha detto:

    Mi spiace Fabio, ma devo dire che non concordo assolutamente con te!
    Il terzo progetto è veramente interessante: le stesse due idee (sogni) mi balenavano in testa da anni e sono veramente contento che finalmente qualcuno abbia deciso di volerle sponsorizzare, pubblicare e valorizzare.

    Poi vorrei esprimere tutta la mia ammirazione per i ragazzi di saidmaid: continuate così!

  5. Luca ha detto:

    Sei sempre in tempo a proporre qualcosa piuttosto che smontare le idee degli altri…saresti un ottimo politico..

    non credi che se couchsurfing fosse sostenuta da un applicazione i-phone potrebbe propagarsi viralmente più alla svelta?

    Sei proprio patetico Mattia

  6. Mattia ha detto:

    Rispondere all’ironia con un insulto significa che o sei troppo piccolo o sei troppo incompetente. Visto che propendo per la prima ipotesi suppongo che risponderai al post solo con altri insulti, quindi quello che dirò qui è per te perfettamente inutile, puoi anche smettere di leggere qui se vuoi.
    Ciò detto, a parte criticare l’idea in sé, per la quale l’autore avrebbe potuto anche fare una minima indagine di mercato, o per lo meno ammettere tranquillamente che era scopiazzata (hai davvero bisogno di una app su un telefonino che va su internet? non è lo stesso un sito ottimizzato anche per dispositivi mobili?), non è tanto a lui che mi rivolgevo. La mia critica, ironica è vero ma del tutto costruttiva, era rivolta verso chi giudica le idee inviate dagli utenti. Un sito che si chiama “mad ideas” e promuove idee innovative “preferibilmente folli” (cito) dovrebbe a mio parere scartare ciò che già esiste, tanto più se esiste in italia! Questo perché probabilmente la valutazione coinvolge anche un potenziale aspetto economico. E non dico che non esistano delle app per Iphone assurde e perfettamente inutili, ma premiarle in un concorso come questo mi sembra altamente fuori luogo.
    Poi guarda Luca, se sei arrivato a leggere fin qui, ti invito a tenere toni più pacati in futuro e ad evitare di fare affermazioni su cose di cui non sai nulla.

  7. Luca ha detto:

    @Mattia:
    Comunque visto che è così facile vincere, io propongo di realizzare un social network dove ognuno possa inserire i propri dati e cercare gli amici per condividere foto e messaggi.
    Come dite? Facebook? Mai sentito

    Non mi sembra di avere insultato nessuno dicendo che la tua polemica/frecciata su facebook fosse patetica.
    Se credi poi che io non sia in grado di leggere 2 righe sei tu che mi stai offendendo
    Ritengo assolutamente controproducente andare avanti con polemiche inutili; mi piacerebbe precisare però un paio di cose

    1 (evitare affermazioni su cose di cui non sai nulla) …sono un couchsurfer ed è da 2 anni che giro per il mondo con questo sitema… se ci fosse un applicazione per iphone di questo tipo sarei contento e la trovo un idea originale. Il punto debole del couchserfing è le difficoltà di propagazione virale dei contatti. (pochi iscritti disposti a condividere la propria casa)
    2 se anche i giudici di questo concorso hanno creduto in questa idea probabilmente non sono l’unico a pensarla in questo modo
    3 se hai un idea migliore ti invito a proporla ed a metterti in discussione come ha fatto l’autore
    Mi reputo una persona educata e civile, nessun insulto banale. Una piccola precisazione; prima di fare il superiore con le altre persone cerca di capire meglio con chi hai a che fare.

lascia un commento