Correggere le orecchie a sventola

Il problema delle orecchie a sventola è piuttosto comune. Si tratta, naturalmente, di un difetto puramente estetico, che in nessun modo causa problemi al normale udito di una persona, e diventa un problema unicamente quando non ci si sente a proprio agio con sè stessi. A ben pensarci, le orecchie a sventola sono semplicemente un po più sporgenti rispetto alle orecchie “normali”, e, probabilmente, non sarebbero causa di derisione o sofferenza se questa variazione genetica (perchè di genetica si tratta) si presentasse più spesso di quanto fa nella realtà.

Purtroppo, la grande maggioranza di chi ha orecchie sporgenti vuole liberarsene, oppure ci convive male e ricorre a vari metodi per occultarle. C’è poi chi, per liberarsene definitivamente, ricorre alla chirurgia plastica, decidendo di sottoporsi ad un’operazione nota come otoplastica. Questa operazione può essere eseguita su adulti, ma anche su bambini che abbiano superato i cinque anni di età; infatti, dopo i cinque anni, le orecchie hanno finito di svilupparsi e non cambieranno più, ed è pertanto possibile andare ad intervenire su di esse. Può sembrare strano che un bambino tanto giovane voglia subire un’operazione chirurgica, difatti, in pazienti di quell’età è di solito il genitore a decidere, se percepisce sofferenza nel figlio esposto agli scherzi dei suoi coetanei.

L’operazione che corregge le orecchie a sventola, non è considerata pericolosa, è anzi un intervento svolto in anestesia locale (tranne che nei bambini, i quali subiscono l’anestesia totale per ovvie ragioni) e spesso nell’ambulatorio del chirurgo scelto. Non dura più di 3, 4 ore ed il paziente può tornare a casa il giorno stesso. Una volta eseguita l’operazione, durante le prime 48 ore bisogna stare in assoluto riposo e per una settimana circa bisogna portare un bendaggio protettivo. Dopo una settimana si può tornare alle normali attività, ed è sufficiente indossare una benda protettiva la notte, per qualche settimana.

Naturalmente, ci sono dei rischi quando ci si sottopone a chirurgia estetica. In generale, ed anche nel caso delle orecchie a sventola è bene conoscerli e valutarli attentamente, prima di andare sotto i ferri. Anzitutto, esiste il rischio che le cicatrici rimangano evidenti (anche se comunque posizionate dietro l’orecchio e, quindi, in una zona relativamente nascosta), c’è poi il rischio di infezioni ed infiammazioni, derivante da qualsiasi operazione, dolore che non passa, ed un risultato insoddisfacente, quale, ad esempio, una certa asimmetria nelle due orecchie.

Che cos’è la chirurgia plastica

Di base la chirurgia plastica è una delle aree chirurgiche tramite la quale è possibile ripristinare la funzionalità e il lato estetico di parti specifiche del corpo che influenzano l’aspetto e il funzionamento della persona.

Per certi versi, quindi, la chirurgia plastica può, anche, essere considerato come un mezzo attraverso il quale un soggetto può veder migliorare le funzioni specifiche del corpo, come pure risolvere problematiche legate a gravi difetti che possono impedire a una persona di vivere una vita piena. Questo, ad esempio, può essere il risultato di malformazioni congenite, ferite, ustioni o malattie.  

Quali sono le differenze tra chirurgia plastica estetica e chirurgia plastica

Il più delle volte, gli interventi di chirurgia plastica richiedono anche un intervento di chirurgia estetica, pertanto, queste due branche della medicina sono utilizzate entrambe. Tuttavia, la differenza principale tra chirurgia estetica e chirurgia plastica, è che nel primo caso, la prima viene ad essere richiesta da persone che intendono andare a migliorare il proprio lato estetico.

Ciò può rendersi necessario per aumentare il fascino delle persone e, in ultima analisi, accrescere la fiducia in se stessi e nella loro reputazione. La chirurgia plastica è, invece, necessaria per migliorare la funzionalità o ripristinare l’aspetto in caso di incidenti, traumi e via dicendo.

Quindi, se la chirurgia estetica viene ad essere utilizzata per corregge i difetti del viso e del corpo, compresi i difetti congeniti, la chirurgia plastica è fondamentale, ad esempio, nel caso di ustioni, di mastectomia, ovvero di asportazione del seno.

Chirurgia plastica per neonati e bambini 

Il problema di patologie congenite e nei bambini, può essere associato alla necessità di dover intervenire con una correzione chirurgica, come, ad esempio, in presenza di cheiloschisi, comunemente nota come labbro leporino. Quindi, gli interventi di chirurgia plastica che vedono come soggetti neonati e bambini, possono essere eseguiti per poter andare a correggere tutte quelle congenite malformazioni somatiche che, di fatto, possono andare ad incidere su ogni suo tipo di attività fisiologica.

A titolo di esempio, si può ricordare che, in caso di otoplastica, ovvero di una correzione dell’orecchio sporgente, è fortemente suggerito un intervento di chirurgia plastica tra i sei e i sette anni. In pratica, nell’età in cui il bambino presenta uno sviluppo quasi completo del suo padiglione auricolare.…